La battaglia dei sessi

Il poker, nelle sue versioni dal vivo e online, è tradizionalmente considerato un gioco da uomini. Le sue origini risalgono ai soldati in viaggio e a oscuri e fumosi bar e non c’è dubbio che i tavoli moderni ed i tornei siano in maggioranza popolati da uomini. Eppure oggi, dire che il gioco del poker è rigorosamente un gioco da uomini sarebbe una vera e proprio falsità. Sfortunatamente, a dispetto della mutevole faccia del poker (o piuttosto delle mutevoli facce) esistono ancora alcune malintesi sulle giocatrici di poker e il loro potenziale nel gioco.

Una delle ragioni per cui alcune persone credono che gli uomini siano dei giocatori migliori è che sono molti più gli uomini che le donne quelli che giocano a questo gioco. E’ più che altro un riflesso di differenti interessi più che una questione di abilità. Inoltre, le statistiche mostrano che il numero di donne che giocano a poker in maniera competitiva sta aumentando velocemente e il loro livello di abilità anche. Infatti, molte delle più grandi sale da poker online hanno creato dei siti gemelli specificatamente per i soci di sesso femminile mentre altri hanno creato delle leghe per sole donne. Questi progressi sono un chiaro segno che i giorni del poker, visto come un gioco da uomini, sono ormai contati.

Alternativamente, è importante notare che le giocatrici di poker più brave non vogliono distinguersi grazie al loro sesso. Vogliono farlo per la loro bravura. Molte delle giocatrici più brave si sentono frustrate per come vengono trattate ai tavoli a causa del loro sesso. E’ una vera e propria invenzione il fatto che le donne sono più emotive o sensibili. Date un’occhiata alla faccia d’acciaio di Annie Duke (che oltretutto è anche una mamma) e vedrete quello che intendiamo dire. E per quale ragione queste giocatrici dovrebbero giocare in sale e leghe speciali se possiedono quello che ci vuole per giocare con i grandi uomini (in senso letterale e figurato)?

La risposta alla suddetta domanda è che non dovrebbero, e in molti casi non lo fanno. Negli ultimi anni sia il numero delle donne in competizione nei maggiori tornei sia l’ammontare dei premi vinti da queste giocatrici è salito alle stelle. Non solo stanno costantemente ottenendo grandi vittorie nei tornei online, ma stanno facendo una bellissima figura nei più importanti tornei del mondo. Infatti, molti braccialetti del World Series of Poker sono finiti nelle mani di donne, e nel 2008 Van Nguyen è diventata la prima campionessa nel World Poker Tour.

Mentre fino ad ora nessuna giocatrice ha ancora vinto l’evento principale nell’americano WSOP, la diciannovenne Annette Obrestad è stata la vincitrice dell’agognato campionato europeo WSOP lo scorso anno. Non solo è diventata la prima campionessa del WSOP, ma ha anche stabilito un record per il piatto più grande di un singolo evento vinto da una giocatrice ($ 2.013,102). Anche le celebrità femminili sono state contagiate dalla febbre del poker. L’attrice Jennifer Tilly ha vinto un braccialetto nel WSOP nel 2005 ed è stata la prima celebrità di entrambi i sessi a giocare a poker e a vincere un titolo WSOP

Alcune giocatrici di poker addirittura sostengono che sono avvantaggiate a causa del loro sesso, dato che i giocatori tendono a sottostimarle e oltretutto sono distratti a causa loro. Altre che giocano online ridono del fatto che gli uomini sono convinti che loro siano dei giocatori di sesso maschile che giocano sotto spoglie femminili. Comunque, la morale della storia è che quando si tratta di poker la battaglia dei sessi si fa bollente. Non ti sorprendere se troverai una donna in una posizione più alta della tua durante il prossimo torneo di poker.