Devi essere un eccentrico per essere un professionista di poker?

La risposta ovvia alla domanda del titolo è no, ma a volte sembra proprio che tutti i giocatori professionisti di poker siano un pochino eccentrici. Dopo tutto, nei tornei più importanti si possono vedere i tavoli circondati da giocatori in occhiali da sole, con sigarette spente, che hanno dei tic, che sospirano, che fanno delle battute spiritose o che addirittura si tolgono le scarpe con un calcio. Il poker in se stesso è un gioco eccitante che ha superato le barriere del tempo, ma non c’è alcun dubbio che gli strani personaggi che sembra attirare fanno divertire molto le persone che li guardano dal vivo o in televisione.  Qui ci sono alcun delle stravaganze dei nostri giocatori professionisti preferiti.

I soprannomi
Di alcuni soprannomi non si capisce il significato mentre di altri è abbastanza ovvio, e puoi essere sicuro che dietro ognuno di loro c’è una buona storia. Per esempio, la leggenda vivente Doylem Brunson viene anche chiamata “Texas Dolly”, Mentre per quanto riguarda la parola Texas la spiegazione è ovvia - Doyle è nato nello stato del Texas – le perplessità riguardano il nome “Dolly”. Doyle ha preso il suo soprannome nei primi anni della sua carriera quando il famoso commentatore Jimmy Snyder fece uno sbaglio quando lo chiamò Texas Dolly (sbagliando la pronuncia del sul nome ). Quel soprannome gli si appiccicò e Doyle da quel momento è sempre stato chiamato affettuosamente Texas Dolly. Infatti i suoi amici e compagni professionisti spesso si riferiscono a lui chiamandolo semplicemente Dolly.

E che mi dite di “Fossilman” (L’uomo Fossile)? Nel caso in cui non conosceste il suo vero nome (Greg Raymer), è quel ragazzo bianco di mezza età con gli occhiali olografi. Il suo nome deriva dal modo in cui decise di proteggere le sue carte durante il World Series of Poker del 2004, - mettendoci sopra un fossile verniciato. Comunque i fossili devono portare fortuna, dato che Raymer quell’anno alla fine ha vinto il campionato WSOP. Una storia divertente rappresenta quindi un buon consiglio; porta sempre con te qualche oggetto per proteggere le tue carte – non vorrai mica perdere il tuo investimento nel piatto perché un mazziere per sbaglio ha preso le tue carte non protette?

Le frasi d’effetto
A volte i giocatori di poker si creano da soli la propria notorietà come Fossilman ha creato il suo soprannome. Potrebbero indossare un capo di abbigliamento di una certa marca o avere una faccia da poker particolarmente memorabile. Oppure, se sono come Scotty Nguyen or Joe Hachem potrebbero uscirsene con frasi carismatiche che anche i loro avversari non possono fare a meno di ripetere.

Scotty Ngyen è molto apprezzato sia dai fans che dai professionisti. E’ un piccolo ragazzo congeniale che mormora “Yeah baby” quando gli arrivano delle buone carte. Ma l’espressione più famosa di Nguyen non è una di quelle che i giocatori vogliono sentire. Dopo aver preso un grosso piatto o aver inflitto ad un altro giocatore un brutto colpo, Nguyen è solito fare un sorriso sarcastico e dire “Questo è il poker, ragazzi”.

Paragonato a Nguyen, Joe Hachem è relativamente un novellino, e la sua frase più famosa si colloca tra le migliori, Questa frase ormai popolare è uscita fuori quando Hachem stava partecipando al torneo WSOP del 2005. Quando gli veniva servita una mano incredibilmente forte o quando vinceva un piatto alto, e questo era il caso del campionato WSOP del 2005, lui è solito gridare “Passami lo zucchero!!”. Esistono molte altre storie di stranezze del poker – virtualmente ogni giocatore si guadagna un soprannome ad un certo punto della sua carriera, e molti hanno dei tic caratteristici che fanno per evitare dei gesti che involontariamente permettono agli avversari di capire il loro gioco. E ancora, alcuni giocatori sono conosciuti non per il loro stile di gioco ma per la loro personalità o in alcuni casi per come la loro personalità si scontra con gli altri.

Il mondo del poker professionale è pieno di stranezze, rivalità e leggende. Ci vuole una grande abilità per arrivare in alto, ma ci vuole anche personalità per bucare lo schermo della televisione!